l’evoluzione dell’interior design dagli anni ’50 ad oggi

30 Settembre 2015

L’inanellarsi dei decenni del XX secolo, e il susseguirsi degli anni ’00 e dei ’10 del Duemila, ha segnato alcuni macroscopici cambiamenti (anche) nel campo dell’arredo e del design d’interni.

A mappare tutti questi cambiamenti ci ha pensato, in forma di infografica, il team creativo di un’agenzia inglese, la Harvey Water Softeners, realizzando un viaggio illustrato attraverso l’arredo (british) nelle decadi passate.

Ed evidenziando come e in che direzione si sia evoluto il design di interni, dalla metà dell’”atomic age” – quegli anni ’50 in cui la modernità passava attraverso l’uso e abuso di elettrodomestici, i colori pastello e gli inserti in metallo, sgabelli in vinile e schienali capittonnè -, passando per i colori acidi e le geometrie audaci (ma “pensate per durare”) dei ’60 e ’70, le bombature pop degli ’80, la sobrietà legnosa dei ’90, e l’asciuttezza ospedaliera dei primi 2000. Con decisi ripescaggi del meglio di ieri, oggi. E l’esclusione, vivaddio!, dello shabby chic.